DANILLO DHERIN
In occasione del 90° Anniversario della fondazione della Pro Schola di Champdepraz, mi hanno chiesto di scrivere un pensiero in ricordo di Danillo Dherin, ricordando il suo impegno a favore di questo ed altri Enti per il bene del nostro Paese.
Ho accettato e iniziato con entusiasmo, ma devo ammettere che, sovente, il mio scrivere “sconfinava” sul compagno Danillo, e questo non era certamente adeguato alla sua razionalità.
Quindi, anche se molto lontano dal mio carattere, ho deciso di “copiare” prendendo come punto di riferimento quello che altre persone hanno scritto su di lui, un mese dopo la sua morte.
Danillo Dherin, durante la guerra, combatté sul fronte balcanico. In occasione di un rientro a casa, riuscì a trovare la forza fisica e morale di salire sulle sue montagne, unirsi alla “176a Brigata Garibaldi, distaccamento Locatelli”, dove combatté col nome da partigiano “Bomba”.
Lo voglio ricordare e ringraziare anche come integerrimo Amministratore. La sua esperienza è iniziata già nel 1946, come Consigliere nella prima elezione dopo la Liberazione; divenne poi Assessore e successivamente Sindaco per un decennio.
Mi sembra giusto sottolineare che, al contrario di altri, Danillo ha sempre saputo mantenere i suoi impegni con rettitudine morale e coerenza.
Il suo impegno politico non ha mai sfiorato i propri interessi personali, ma è stato messo esclusivamente a servizio del Paese e dei Cittadini.
Oltre al suo lavoro in Comune, voglio ricordare la sua adesione alla Pro Schola, fin dalla sua apertura a Champdepraz nel 1946. Anche in questo Ente ricoprì vari incarichi, fino alla carica di Presidente Onorario, mettendo la sua lunga esperienza a disposizione di chiunque ne avesse bisogno.
Fu anche Presidente del Consorzio Irriguo Ru Grenze e Ru Fabbrica-Viéring.
Quando decise di lasciare le cariche ufficiali “per raggiunti limiti di età”, continuò a seguire tutte le iniziative del Paese dando, se necessario, consigli e critiche costruttive, dettate dalla sua lunga esperienza.
A dicembre del 2008, ci ha lasciati fisicamente per sempre. Parecchie autorità, tanta gente di Champdepraz e della Valle l' hanno accompagnato nella sua ultima “passeggiata” nel suo Paese, per rendergli omaggio e per testimoniargli l'affetto che aveva saputo conquistare con la sua opera umile e tenace.
Grazie Danillo, per quello che hai dato al nostro Paese, grazie per il tuo impegno nella Pro Schola e soprattutto per quello che ci hai insegnato a fare e a dare.
Giuseppe Ciardullo